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Al cÓ d'san sgond

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte da: "Quaderni sansecondini"

Via Indipendenza  ex Borgo Bevilacqua

 

CÓ Don Martini                             V.Indipendenza n.1

  CÓ Corbellini                                                                       V.Indipendenza n.9
Abitazione attigua all'oratorio di S.Luigi Gonzaga, fu abitata dal canonico Don Pietro Martini(1904-1985)  

Edificio che ospitava negli anni '50, un magazzino, il fienile e la stalla dei fratelli Campanini che abitavano nel palazzo di fronte. Fu riedificato negli anni '60 dalla famiglia di Corbellini Pietro (1917-2002,al saunŔr)- Campanini Angela(1927-2008) ed adibito ad abitazione e piccola fabbrica di saponi.

 

CÓ ex Pelagatti                                                                                                                                                                     V.Indipendenza n.13

Fu abitazione del sellaio Pelagatti Giovanni (1907-1974,pepo al sler) con la moglie Pezzarossa Rosina(1912-2001) e la figlia Alberta

 

CÓ ex Tebay                                                                                                                                                                        V.Indipendenza n.15

Rosina Campanini

Tebay Angelo

 

 

Panebianco Giuseppe

Guasti Ione

Fu l'abitazione della famiglia Tebai Angelo (1900-1963,angilŔn) Campanini Rosina e della figlia Maria Lina. Dagli anni '90 abitato dalla famiglia Nizeti Panebianco Giuseppe (1935-1996,Pippo) e Guasti Ione(1923-2005)

 

Palas di Canon                                                                                                                                                                     V.Indipendenza n.8

Sino agli anni'80 era la residenza dei fratelli Campanini (i Canon), con Pietro(Piren,Pireto padre di Angela), Luigi (Pisten), Giuseppe(al Muten) ed Ercole (1904-1987,Erculen) che esercitavano l'attivitÓ di carrettieri. Negli anni '30/40 andavano giornalmente a Parma, col carro trainato da un cavallo per portare o ritirare colli e pacchi alla scalo merci.

Durante la guerra,col ponte sul Taro distrutto, per passare il fiume bisognava usare il ponte di legno costruito dalla TOD pi¨ basso. a pochi metri dal greto, nei pressi del podere Camorali. Quando Campanini Ercole arrivava col carro sul ponte, c'era pronto il fratello sordomuto Giuseppe con un cavallo di riserva che aiutava l'altro a trainarlo su per l'argine opposto. In occasioni di piene, il Campanini era l primo ad attraversarlo anche se l'acqua rasentava il tavolato e nn aveva parapetti.

Continuarono l'attivitÓ anche nel dopoguerra usando un vecchio autocarro americano DODGE alimentatoa gas metano. 

L'edificio Ŕ stato venduto e completamente ristrutturato negli anni '90.

Campanini Pietro

ampanini Luigi

Campanini Ercole

Campanini Giuseppe

 

 

CÓ ex Pizzelli               V.Indipendenza n.4

Ex Osteria della Rosa                                                      V. Indipendenza n.4
Negli anni 40 ristrutturato da Pizzelli Enrico (ChichŔn). Ora di altro proprietario  

Edificio conosciuto come "Ustaria dla R˛sa", gestita da Pietralunga Rosa(1903-1980) in Bolsi e dalla Cesarina, moglie di Gino Pietralunga. Dagli anni '50 ai '70 circa fu condotta da Delgrosso Antonino (Toti). Ora l'edificio Ŕ utilizzato come abitazione.

 

Toti

 

 

CÓ Ex Delgrosso                                                                                                                                                      V.Indipendenza n.10

Fu l'abitazione di Del Grosso Giuseppe (1887-1957,PepŔn, BarbisŔn) coi figli Luigi (1924-1993,Gigen, imbianchino e portiere dell'ospedale), Giovanni (imbianchino e bidello alle scuole medie), Anastasio (1913-1994,Turen, custode al macello comunale), Argýa e Rita (Riten)

Del Grosso Giuseppe

Del Grosso Anastasio

Del Grosso Luigi

 

CÓ Ex Don Albertini                                                                                                                                             V.Indipendenza n.12,14

Dall'inizio del 1900 fu abitata dal canonico Don Augusto Albertini(1866-1942) e dalla nipote, poi dal Dott.Ravazzoni e quindi dalla famiglia Gambretti Vincenzo(1912-2000) e Bruno commercianti di pesce. Ricordiamo Claudio Gambretti(1947-1963) tragicamente annegato in Taro.

Don Augusto Albertini

Gambretti Vincenzo

Cassoni Giovanna

Gambretti Claudio

 

CÓ Montagna                                                                                                                                                       V.Indipendenza n.16

Abitato dalla famiglia Montagna Rolando (1913-2003) e Zanella Maria(1915-2005) colla figlia Angela