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Le case di San Secondo

Piazza Mazzini "PiasÓ dĺla Roca"

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte da: "Quaderni sansecondini"

 

Colmato il fossato antistante il castello nel primo ventennio del 1900, fu creata una  piazza e una strada   che costituiva il completamento della circonvallazione. Solamente all'inizio dell'anno 2000 fu eliminata questa  strada che oltre al disturbo per il transito dei veicoli comportava un grave dissesto per l'antico edificio.

Negli anni '30 fu abbattuto un fabbricato (al Palas˛n) posto sul lato nord della piazza ricavando un giardino per le scuole elementari. Questo  discutibile intervento ci ha privato di un antico edificio ed una naturale quinta che chiudeva la piazza .

L'area  fu alberata e messa a prato, ed  utilizzata per partite di calcio tra squadre di quartiere, per il gioco del "gerlo" e nel periodo fieristico, per sistemarvi le giostre e il circo. Durante il mercato settimanale si svolgeva il commercio di animali vari, soprattutto volatili da cortile e conigli.

Sino agli anni '50 era il luogo di lavoro dei cordai: ricordiamo Pelizzoni, maestro di ogni cordaio del paese e artista di fama, Maranzoni Archimede (1874-1947) e Bolsi.

Recentemente fu attuata una nuova sistemazione dell'intera piazza, con l'istituzione dei sensi unici nella strada rimasta, il prato fu rimesso a nuovo, furono installate nuove panchine, i lampioni e rifatti i marciapiedi. Anche la sistemazione delle giostre, durante le fiere, Ŕ stata spostata davanti all'ingresso del campo di calcio intestato a Luigi Del grosso (GigiÓt) mentre sono state mantenute e rimesse in funzione le due fontanelle situate sul lato est.

Nel dopoguerra, sul confine est della piazza davanti al n. 15, fu installato un chiosco per gelati, bibite e dolciumi, gestito da Idonia Corbellini (1895-1981).Chi non  ricorda  questa rubiconda signora che amava sniffare tabacco,  simpatica ai bambini, che con "des franc la dava na balŔn_Ó ad slÓ" oppure "sin franc ad scarfas" (caramelle gommose di liquirizia).   Successivamente fu rilevato dalle sorelle Maria e Diva Pattini, completamente rifatto e trasformato in una gelateria all'insegna  "Il Piper". Negli anni '80 fu gestito dalla Famiglia Mazza e fu poi eliminato negli anni '90.

Giardinieri addetti alla manutenzione del verde pubblico, sia della piazza sia del giardino della Rocca, possiamo annotare: Bottazzi Marcellino (1894 Celino, poi Boselli Leo (1910-1954), Gualazzini Antonio (1915-2005-FacÚn, Beethoven perchÚ si dilettava a suonare mandolino, violino, chitarra), Stanga Giorgio.     "Saluti da San Secondo" pagg. 36, 137, 142

Corbellini Idonia

Leo Boselli

Antonio Gualazzini

Primen

 

 

 

Piazza Mazzini 1 - Via Roma 69

Edificio che, sin dagli anni '10/'20, fu di proprietÓ della famiglia Galli Francesco(1964-1922) - Elisa Pasini (1870-1947), che vi gestiva l'albergo ristorante osteria "La Volpe". Molto apprezzata e conosciuta era la cucina della "Lisa': alla cui morte succedette la figlia Laura (1894-1952,Levrina) coniugata Grignaffini Aldo (1889-1944,L'Um˛n) e poi al figlio Primo (Prim˛n d'la Lisa) con la moglie Clementina Monteverdi. La sig.ra Laura era sorella di Silvio Galli, noto commerciante di vini, e di Primo, deceduto nella guerra del '15/'18. La gestione della Famiglia Grignaffini, fu il periodo di maggior fama del locale, nel cui ristorante andavano sia i sansecondini che avventori delle province vicine e principalmente da milanesi.

Piatto preferito era il gustoso "Risotto alla Cardinale" creato dalla grande cuoca Clementina. La locanda in seguito fu affittata con scarsa fortuna e costretta ben presto a chiudere i battenti. Dopo diversi anni di chiusura, negli anni '90 l'edificio fu venduto dagli eredi Grignaffini, alle famiglie Dieci Luigi (Giubina) e Claudio che fecero effettuare un'accurata ristrutturazione, eliminando le stanze adibite ad albergo e affittando i locali al piano terra con entrata in Piazza Mazzini 1 con la vecchia insegna "Ristorante La Volpe", di Marchettini Cristian e Dall'Aglio Giorgia.  In Via Roma 67 fu aperto il "Bar Volpe" dagli stessi gestori del ristorante.  "Saluti da San Secondo" pagg. 35, 38, 41, 42, 45

Galli Francesco

Pasini Elisa

Galli Laura

Grignaffini Aldo

Grignaffini Primo

Clementina Monteverdi

 

 

N.2  Edificio che, sino agli anni '70, fu di proprietÓ e abitazione della famiglia Corbellini Giuseppe (1904-1986,Pepýno) Anesi Norina(1910-1994). Negli anni '80 fu acquistato e ristrutturato dalle famiglie Riva-Dallatana e adibito a loro residenza.

Corbellini Giuseppe

Anesi Norina

 

 

 

N.3 Edificio da sempre utilizzato come osteria, anteguerra dalla famiglia Pizzoni Dina (1895-1967,la Fiorita)/ Bocchi Giulio (1891-1975,al RusÚn), poi dal figlio Mirko (1916-1978) con la sorella Bruna (1920-2007) coniugata Pezzarossa Leo. Negli anni '80 il fabbricato fu acquistato e ristrutturato dalla famiglia Malmassari Florindo/ Quaretti Tina, che continua la gestione del locale come pizzeria-trattoria-ristorante, colla vecchia insegna "Hostaria La Fiorita".  Bocchi Giulio, assieme al padre Ariodante, fu un esponente della banda di San Secondo.  " Saluti da San Secondo" pagg. 49, 55

Pizzoni Dina

Bocchi Giulio

Bocchi Mirko

Bocchi Bruna

 

N.4 Edificio che sino agli anni '70 fu di proprietÓ della famiglia Gaibazzi (Mazzieri Santina-La SantÚ'na), poi dei figli Ettore (TurÚn, coniugato Maranzoni Lea:1905-1996) e Giuseppe (JufÚn, istruttore dei premilitari durante il fascismo), che vi gestirono un' avviata osteria/trattoria all'insegna di "Trattoria Mazzini".

Al primo piano vi era la vasta "Sala Mazzini" utilizzata, sino agli anni '60, anche per feste da ballo o altri intrattenimenti (burattini, concerti della banda di San Secondo, commedie).

Negli anni '70 la gestione pass˛ ad altro individuo; in quei tempi scherzosamente e popolarmente fu chiamata "l'ustaria di tri cui"

Negli anni '80 ne divenne gestore Carlo Bonini che ne ristruttur˛ il piano terra.

L'edificio fu poi acquistato da altri, ristrutturato ed Ŕ sede di una pizzeria ristorante.

"Saluti da San Secondo" pagg. 46,55

Mazzieri Santina

Gaibazzi Ettore

Maranzoni Lea

Gaibazzi Giuseppe

 

 

Piazza Mazzini 5 - Via XXI Agosto

 

L'edificio appartenne alla Famiglia Ferrari Arnaldo(1887-1962)-Varesi Maria (Marci˛n, La SdasŔra 1893-1983). La Varesi, esercitava il commercio e riparazione ombrelli, setacci e scope e possedeva anche l'edificio in Via Roma 45. Il fabbricato pass˛ quindi alla figlia Prima coniugata,  che ne ha effettuato una accurata ristrutturazione. L' abitazione  ha l'entrata da Via XXI Agosto.

 

Varesi Maria

 

n.6

L'edificio fu la residenza della famiglia Bolsi (VenÚn) e del figlio Lino (1908-1979 ScrivÓn)e Sanini Nulla (1909-1985) , poi del postino Roffi Pietro (PirÚn). Ora Ŕ abitato della Famiglia Fava/ Pongolini; ne Ŕ proprietaria la famiglia Gualazzini.

Roffi Pierino

Bolsi Lino

Sanini Nulla

 

Palas Maghinsan                                                                                                                                                  Piazza Mazzini 

N. 7,8,9Edificio che fu da sempre abitazione della famiglia Maghenzani, considerata per molti anni la pi¨ abbiente del paese. Nella parte interna, ospita alcuni magazzini, un tempo utilizzati per la stagionatura del grana, di cui la famiglia era produttrice. Su uno di questi vi Ŕ una targa con la scritta "Eretto da Maghenzani Luigi  anno 1890, ristrutturato dal figlio Cav. Guido anno 1923.".La famiglia era anche proprietaria del podere posto a Sud del fabbricato (al FnilÚt) e del terreno su cui insistono il Municipio e il campo di calcio. La sede dell' A VIS e della Croce Rossa Ŕ sorta su un'area donata dagli eredi Maghenzani. Il Cav. Guido, coniugato con Iride Poli, fu il fondatore della "Maghenzani Cav. Guido & F. Spa"; ebbe quattro figlie: Attilia coniugata Guareschi Ferdinando (coi figli Guido e Armido), Maria coniugata Mazzieri Mario (con la figlia Corinna coniugata Dott. Scarica Ercole), Luigina coniugata Poli Oreste, Ferma coniugata Dott. Poli Giovanni (fu il primo Sindaco di San Secondo del dopoguerra nominato dal CNL, fu Presidente dell'Ospedale di San Secondo e degli Ospedali Riuniti di Parma), coi figli Guido, Michele, Iride e Maria Gabriella.

Maghenzani Luigi

1852-1902

Piazza Maria Teresa

1840-1918

Maghenzani Cav.Guido

1874-1957

Poli Iride

1878-1931

Poli Luigina

1908-1971

Poli Ferma

1914.1993

Poli Giovanni

1909-1966

 

Campo sportivo - Fu costruito nel 1965 e inaugurato con l'incontro San Secondo - Reggiana. (In precedenza vi era il solo campo di calcio, senza tribune nÚ spogliatoi e non era recintato). Fu l'inizio degli "anni d'oro" della squadra del paese che milit˛ in serie D per 4 anni consecutivi dal 1966 al '71. Nel 1981 lo stadio fu intitolato a Luigi Del Grosso. Ricordiamo Luigi Del Grosso, calciatore (GigiÓt, San Secondo 1916-1976). Inizi˛ la sua carriera calcistica nella squadra locale, poi alla Giovane Italia, quindi al Parma (1932-34). Successivamente milit˛ in diverse squadre di serie B come giocatore e allenatore. Fu il primo sansecondino a giocare in squadre di serie A e precisamente nel Modena e nel Treviso. Per due volte, (1957-58 e 1958-59), ottenne il "Seminatore d'oro", il massimo riconoscimento nazionale per un tecnico. Fu Vice-Presidente e poi Presidente dell'AIAC.

Davanti all'entrata dello stadio vi Ŕ stata collocata una stele con la sua effige e la dicitura:

QUESTO STADIO/ IL COMUNE DI SAN SECONDO VOLLE DEDICATO/ A GIGI DEL GROSSO CHE CON FEDE E DIGNIT└ SEPPE TRASFONDERE NEI GIOVANI L'ARTE DEL COMPETERE E DEL VIVERE/ PLASMANDO/ATLETI E UOMINI

 SAN SECONDO, 14 SETTEMBRE 1981

 

N.10 Edificio costruito nel dopoguerra su terreno giÓ appartenuto alla Famiglia Maghenzani Cav. Guido, per ospitarvi la Scuola Media. Nel 2001 fu costruito un nuovo fabbricato per ospitare la scuola in Via Fosse Ardeatine, e questo palazzo ora Ŕ utilizzato come sede del Comune, che in precedenza era collocata nelle stanze della Rocca.

Tra i Professori insegnanti nella Scuola Media ricordiamo: la Preside Censi Potenti Carla, Merli Luisa, Merli Enrico, Gennari Raffaella Delpogetto, Bodini Giorgio, Pavesi Giancarlo, Perlino Rosilde Pasini, Patroni Mirella.

Sul lato nord del Municipio vi Ŕ il "Parco delle Rimembranze", costruito negli anni '30 a ricordo dei sansecondini morti nella "Grande Guerra" del 1915/18. Su ogni albero piantato era stata collocata una targa col nome di un eroe deceduto; l'entrata era sul viale. Ora, col rifacimento della piazza e con l'ingresso spostato dietro al Municipio, Ŕ utilizzato come parco giochi per i bambini.