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Al cà d'san sgond

Via Roma

 

N.38-40-42 L'edificio, anteguerra, appartenne alla famiglia del barbiere Galli Aristide(1880-1950)-Bellini Francesca (1979-1968,Tisén), genitori di Caroccio e Ines; il Galli era fratello del barbiere Carlo (Carlén,1981-1953). Vi abitò anche il venditore di angurie Gaibazzi Stefano(1854-1933).

Il fabbricato fu ristrutturato negli anni '80 dalla famiglia del tappezziere Maghenzani Ferdinando - Galli Ines che vi collocò la vetrina degli articoli d'arredo, mestiere continuata dai figli, che svolgono la loro attività principale di materassai nel palazzo di fronte.

Galli Aristide

Bellini Francesca

Maghenzani Ferdinando

 

N.51-53

Anteguerra, era adibito ad abitazione e officina dal fabbro e rigattiere Aimi Memén e dal figlio Pèpo, falegname.

Fu acquistato dalla famiglia Maghenzani Ferdinando (1914-2002,Fardinén, figura molto nota negli ambienti del calcio paesano)- Galli Ines negli anni '50/'60 e ricostruito totalmente, aggiungendo un secondo e un terzo piano. Fu adibito all' attività di famiglia di materassai, professione continuata poi dai due figli e integrata dal commercio di arredi, tende e tappezzeria.

A proposito dell'attività di materassaio facciamo notare che era consuetudine fare "rifare i materassi" utilizzando la lana vecchia opportunamente cardata e aggiungendone una certa quantità di nuova per rendere il materasso più morbido. Di solito il lavoro era svolto al domicilio del cliente che, volendo, poteva cardare la lana "a mano':

 

N.44-46-48

L'edificio, negli anni '20/'30, fu abitato dalla Mainén, che vendeva, con la sorella, il carbone cock.

Il fabbricato ora appartiene alla famiglia Gherardi ed è stato ristrutturato negli anni '90. I negozi furono occupati da una lavanderia.

 

 

N.50-52-54 

Edificio che, sino agli anni '50, fu occupato dalla Famiglia Dieci Francesco (1896-1982,Snizén), maniscalco, attività continuata dal figlio Luigi (Giubina). Tra gli altri figli, ricordiamo Viola, Ottavia, Piera, Anna e Laura. Fu abitato anche dal calzolaio Scaramuzza Francesco(1815-1888), persona estrosa e molto abile: divenne fornitore della Real Casa e del Corpo di ballo della Scala. Negli anni '50 fu acquistato dalla famiglia Lino Pezzarossa(1926-2006)- Allegri Attilia, che operò una radicale trasformazione con l'aggiunta del secondo piano e vi intraprese l'attività di noleggio auto. Negli anni '80, venne aperto il negozio "Punto Rosa Sposi, dall'inizio del 2000 vi è il negozio di alimentari della famiglia Di Noto- Boselli. Lino fu  promotore e dirigente della "Impresa Pezzarossa F.lli Srl" da lui fondata assieme ai fratelli Giovanni, Giuseppe e Renato, socio e dirigente della LAMM Spa nonché iniziatore della "Disfida del Culatello Supremo" che si tiene nel castello del Principe Meli Lupi di Soragna. Nel 2006 è stato insignito del "Premio San Secondo" alla memoria.

Dieci Francesco

Pezzarossa Lino

Scaramuzza Francesco- Zanni Maria

 

 N.55-57-59

Il fabbricato fu occupato anche dal maniscalco e sellaio Ronconi Vigiòn, da Ghelfi (Stuflén) e Gherardi (Iamòn). All'esterno del portico era posta, come insegna, una testa di cavallo e relativa collana da traino.

Ci fu poi un allevamento di bachi da seta, la "Tipografia Baroni Pietro"; una vendita di pasta fresca e il noleggio di videocassette.

 

 N.61-65

Edificio che fu abitato dalla "Liciòn" Assandri, famosa fumatrice di pipa che era solita fumare sotto il portico; dalla numerosa famiglia di Pezzarossa Angelo e dalla Delpoggetto Esterina (Lessi) rinomata ed esperta filatrice di trine e oggetti da ornamento. A proposito della famiglia Pezzarossa si racconta che, un giorno, uno dei bambini, correndo, andò a infilarsi sotto la lunga gonna della Lisa Pasini ; questa, dopo avergli chiesto chi fosse suo padre affermò" a iò capì, at fè parta d'la cuada".

 

famiglia Pezzarossa Angelo