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Le case di San Secondo

VIA DELLA REPUBBLICA

  (Ex Via Cavallotti, ex Via M. Vitali Mazza)

 

Chiesa dell'Annunciazione

Ingresso laterale dell'edificio religiose che immette alla sagrestia.  Questo complesso fu aggiunto durante gli ampliamenti della chiesa, occupando l'area del camposanto che sorgeva dietro la navata centrale.

 

 

Via Repubblica 1

Anteguerra, appartenne e fu abitato dalla maestra Corbellini Annita(1899-1981); fu acquistato negli anni '80 dal Geom. Paolo Dall'Argine che, dopo un'attenta ristrutturazione, ne ha fatto il suo studio.

Corbellini Annita

 

N.3

Edificio utilizzato come residenza del parroco pro-tempore sin dagli anni '30. Negli anni '10/'20 vi abitò Napoleone Bigi detto "al Tintur", che per la su attività di tintore utilizzava le acque del canale Sissa; suonava il "bombardino" nella banda del paese. Fu anche la dimora dell"'indimenticato Dr. Petrucci Serafino (1838-1925; così era inciso su una lapide applicata su un muro, ora sparita) medico condotto del paese sino agli anni '20, quando la Prevostura, si trovava in Via XX Settembre-Via Prevostura. L'ingresso carrabile che la divide dal fabbricato successivo è derivato dalla copertura del Canale Sissa.

"Saluti da San Secondo  pag. 44. -

 

Dott.Petrucci Serafino

 

N.5 Anteguerra, vi era una stalla, dove si noleggiavano cavalli e carrozze, gestita da Stringhini che era anche proprietario del fabbricato e di quello attiguo. Vi lavorarono i maniscalchi Ghelfi (Stuflén) e Gherardi (Iamòn). Postiglione sempre a disposizione anche per condurre il carro funebre, era Ronconi (Busiòn). Vi abitò, tra gli altri, anche Sinalcul, prima di trasfersi a Milano. Come insegna pubblicitaria, sulla facciata della costruzione, vi era un  rilievo in muratura a forma di ferro da cavallo alto circa due metri. Nel dopoguerra fu aperto il primo garage motociclistico del paese, condotto da "Pecchioni". Successivamente l'edificio, assieme a quello adiacente, passò di proprietà alla Parrocchia e utilizzato come sala giochi e ritrovo per i ragazzi. Dal 1974 all'80 ospitò il neonato ITSOS (che divenne poi l'attuale Istituto Tecnico Industriale "Galileo Galilei"), all'inizio con la sola prima classe, poi gradatamente sino alla quinta. Negli anni '90 fu completamente rifatto e attualmente costituisce la palestra e la sala giochi parrocchiale.  "Saluti da San Secondo  pagg. 36, 44

 

Palas Varacca    (ora  )                  

Via Repubblica N.8-10

L'edificio, anteguerra fu di proprietà e residenza della famiglia del Sindaco Ing. Italo Bernini (1863-1932). All'inizio degli anni '40 fu abitato dal maestro di musica Bocchia Mario (Dantén) e nel 1943/'45 fu sede delle "Brigate Nere". Si racconta che, avendo arrestato Ferlenghi Ernesto (Tuttoperpoco) perché partigiano, questi riuscisse a fuggire saltando dal balcone che si affaccia sul giardino.

Fu venduto negli anni '50 alla famiglia Varacca Mariano(1907-1990)-Galli Rina(1910-1999), che fece costruire il magazzino per la  cui confinava. Negli anni '60 edificò il magazzino per la stagionatura e il commercio all'ingrosso del formaggio grana tra il n.civico 6 e 8 della stessa via.

Negli anni '90 il complesso  cambiò proprietario e successivamente ristrutturato "Residenza dell'ulivo".

Italo Bernini

Bocchia Mario

Varacca Mariano

Galli Rina

 

N.12-14-16

Negli anni '20 al n.12, vi era un bar gestito dalla famiglia Pezzarossa Ferdinando(Ciavéta), poi fu la sede del meccanico di cicli e motocicli Nando Schianchi. Al n.16, vi era la sede della "Ricevitoria del lotto", con le impiegate Emma Bernini e Liliana Irali. Ai lati dell'ingresso, sito al n.14, vi erano due leoni in pietra accovacciati, di dimensioni leggermente più piccole di quelli veri, su cui i bambini si divertivano ad andare a sedersi per giocare. Fu abitato anche da Maranzoni Mietta con le figlie Angelina (1919/1996-Ninì; in Dallaturca) e Marianna (Madre di Lino). E' probabile che fosse stato costruito dall'esperto capomastro Zardi Licinio, autore di alcuni volumetti di storia paesana; costruì anche l'acquedotto di Corticelli.

Pezzarossa Ferdinando

Schianchi Nando

Maranzoni Angelina

 

N.18-20

Negli anni '20/'30 fu sede della macelleria condotta da Cugini Tranquillo (1888-1955) e della falegnameria di Allegri Mario (1895-1973;Maiòn) poi fu abitato dalla famiglia di Cavalli Italo e Mario con le due figlie Caterina e Cecilia. Negli anni '50 vi fu anche il negozio del "coiffeur" Renato. L'edificio fu acquistato da Dallaturca Arnaldo negli anni '80 e opportunamente ristrutturato. Una parte del fabbricato si trova sopra l'ex "Canale Comunale Sissa" ricoperto negli anni '20; sulla strada, vi era un ponte di legno che permetteva il proseguimento di Via Repubblica sino alla Stazione.

 

Cugini Tranquillo

 

 

Allegri Mario

 

N.22-24

Edificio che, anteguerra, fu abitato dalla famiglia di Pelagatti Giuseppe (Pèpo al s'lèr, con la figlia Alberta coniugata Pasini Leonardo), che esercitava l'attività di sellaio e lavorazione di pellami. L'edificio apparteneva a Cavalli Mario(?) che lo cedette in affitto alla Famiglia di Riccardo Mazzolini. Negli anni '70 il fabbricato fu acquistato dalla famiglia del commerciante di tessuti Raffaini Ugo, ristrutturato e adibito a propria residenza.

Il garage al n. 22 è stato edificato sull'ex "Canale Comunale Sissa", ricoperto negli anni '20.

 

Pepo e i suoi  lavoranti

 

N. 26

Edificio di proprietà Cavalli Mario (?) come anche l'adiacente stabile al n.24, aveva un ufficio di assicurazioni al n.22. Fu anche abitazione e bottega di Tomaso Santomaso che poi si spostò all'inizio di via Cavour. Via abitò anche un Dodi proveniente dalle Torri di Castellaicardi con la moglie Marisa Acerbi. Fu acquistata dalla famiglia Poldi Allaj nei primi anni '70 e successivamente divenne l'abitazione della famiglia del Dott.Pier Luigi  Poldi Allai, per  diversi anni Assessore,  Consigliere Comunale e vicesindaco, nonché studioso della storia del paese, grande interprete di Pietro Aretino nelle rievocazioni della "Corte dei Rossi" e nel "Palio delle contrade".

Negli anni dal 1977 al 1980 fu sede della "Radio Bassa Parmense", poi "Radio SI" e trasferita nella Rocca (emittente che copriva buona parte della provincia). Vi abitò anche Alfea Dallaturca (1926-2004).

Dallaturca Alfea

Pier Luigi Poldi Allaj nei panni di Pietro Aretino

 

N.28-32 Sino agli anni '40 questo fabbricato era costituito dal solo piano terra e ospitava i bagni pubblici con un vespasiano. Sul ciglio della strada, vi era un distributore di carburante "Shell" e una pompa dell'acqua. Era abitato da Morini Ernesto(1902-1975), dipendente comunale, colla moglie Ermelinda Dallaturca(1907-1999) e i figli Maria, Zoraide e Paolo. Divenuto di proprietà di Pelagatti Giuseppe  subì  una completa ricostruzione. Nel locale al n. 28 in un primo tempo vi era la bottega di Pepo al sler, poi si susseguirono varie attività. Al n. 32, aprì una lavanderia a secco, Corradi Attilia con l'aiuto del marito sarto Pezzarossa Valter(1930-2005). Dagli anni '90 in poi i due negozi sono utilizzati dalla lavanderia. "Saluti da San Secondo" pagg. 36, 37, 45

Pezzarossa Valter

Morini Ernesto

Dallaturca Ermelinda