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Le case di San Secondo

Via Garibaldi

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte da: "Quaderni sansecondini"

 

 

N.26,28,30 - Di proprietà della famiglia Mattei. Negli anni '10/'20 vi era un albergo  chiamato "Leon d'Oro". Fu adibito anche a sede dell"'Opera Nazionale Dopolavoro" e del primo ufficio sindacale sorto in Italia diretto da Ronchini Oppilio e tale Maghei. Era frequentata da personaggi d'idee politiche di destra e gestito da Gaibazzi Giuseppe (Jufén) e da Galli Silvio (detto Italo Balbo per la sua somiglianza col personaggio). Nel cortile, originariamente più vasto, si svolgevano le feste da ballo, con gli spettatori comodamente seduti nel loggiato del primo piano. Nello scalone era esposta una statua di Giuseppe Garibaldi e nelle ampie cantine poste sotto i portici, si dice che si riunissero gli aderenti alla Carboneria. Dagli anni '30 nel negozio al n. 26 vi fu la bottega del falegname mobiliere Lemarchi Bruno; negli anni '60 vi si trasferì Pertusi Nino (Tugnola) colla vendita e riparazione di biciclette.  Al n. 30, negli anni '20, vi fu la macelleria di Cugini Tranquillo, poi la bottega da idraulico di Bocchi Mirko e Oddi Mario.

Roberto Mattei con amici al "Leon d'Oro"

Galli Silvio

Lemarchi Bruno

Bocchi Mirko

 

 

N.29,31 Negli anni '20 fu sede del bar della Anita Anesi (sorella della "Maria dal galòn''), poi del negozio di generi alimentari di Golini (Ghengo). Negli anni '20-'40 fu occupato dal venditore ambulante di filati Maranzoni e dal figlio Ferdinando (Lilèn), falegname e lucidatore ambulante di mobili, meglio conosciuto come esperto addestratore e conoscitore  di cani, proprietario di  Dick,  setter inglese che vinse un campionato italiano e diverse coppe. Al primo piano abitò la Ludimilla Campanini (Dumila), madre di Ristèn Dieci.  Nel dopoguerra l'edificio fu acquistato e ristrutturato dal'elettricista Rolando Pasini  e figlio Leonardo che vi aprirono un negozio di elettrodomestici, radio, TV. Fu sede della loro attività sino agli anni '80 quando si trasferirono nel quartier artigianale, attualmente vi è il negozio da tappezziere di  Marin Bruno.

Anita Anesi

Campanini Ludimilla

Rolando Pasini

Leonardo Pasini

 

 

N.32, 34Anteguerra era occupato dal negozio e dall'Officina F.lli Zileri. La famiglia, composta da Saturno(1870-1937), Giovanni(1885-1936), Icilio(1875-1935), Massimo(1873-1959), Ferrante(1871-1956), Carla e da Ferruccio figlio di Ferrante e padre di Zeno(1920-1967) si trasferì poi a Castell'Aicardi. Gestivano anche la pompa della benzina e avevano la rappresentanza della "Dei" e della "Necchi". Occupavano anche alcuni locali confinanti, con ingresso su via Repubblica, poi ceduti all'officina meccanica di Corradi Alcide (Cide). Capo officina era Belli Nando.  Il negozio di Via Garibaldi fu poi utilizzato, sino agli anni '60, da Pertusi Nino (Tugnola) con la vendita, riparazione e deposito di biciclette ed elettrodomestici. Fu quindi acquistato da Romani Giuseppe, che lo fece ristrutturare e vi trasferì il commercio di biciclette ed elettrodomestici che già gestiva in Via Roma 3 coi figli Abele e Carlo. 

Zileri Saturno

Zileri giovanni

Zileri Icilio

Zileri Massimo

Zileri Ferrante

Zileri Zeno

Romani Giuseppe

 

 

N.33 (cà dal podestà) 

 Fabbricato che è sempre stato di proprietà e abitazione della Famiglia Geom. Giovanni Bergamaschi (Podestà del paese negli anni '20-'30), con la moglie e le figlie Claudia (coniugata col dentista Dr. Ermanno Balestrazzi) e Marta, scrittrice, (coniugata col Prof. Ettore Silvi, emerito poeta che fu Direttore Didattico di San Secondo).

L'edificio fu restaurato magistralmente negli anni '70 circa, su progetto del famoso architetto Canali.

 

Prof.Ettore Silvi

 

N.35-37

Sin dagli anni '20  proprietà della famiglia Del Grosso, poi della sig.ra Eglina che gestì anche una osteria al n. 37. Fu residenza della famiglia Del Grosso Francesco - Bodini Giuseppina (Nana), coi figli Valentino ed Egle, deceduta in giovane età. Il ciclista Francesco Del Grosso vinse il campionato italiano di velocità dilettanti nel 1923, e morì pochi anni dopo in Spagna durante la guerra civile. L'edificio fu restaurato negli anni '50 con l'aggiunta del secondo piano. Attualmente al n.35 vi è lo studio tecnico dell'Ing. Valentino Del Grosso. L'osteria al n.37 fu gestita negli anni '40 da Mangora Carlo (Gigiòn Tugnòn padre di Bruno), poi, come "Bar Trattoria Aurora" Cavagna Lavinia(1922-2003) e da Bocelli Amos(1928-1996) , quindi da Zamboni Egidio ed Enrico con la moglie Filippini Vittoria.  Attualmente vi è "l'Enoteca Pasticceria Nuova Lady".

Mangora Carlo

Bocelli Amos

Cavagna Lavinia

Zamboni Egidio

 

Via Garibaldi 39/45, Via Roma 1 -Anteguerra, di proprietà della sig.ra Pasini Giulietta. Fu  ricostruito ex-novo negli anni '60 con l'aggiunta dei portici, di un terzo piano e trasformato in  condominio. Al n.39 vi era il negozio da barbiere di Pezzarossa Ferdinando (1905-1971;Ciavèta) coadiuvato dal fratello Leo e dal figlio Vincenzo (Censino); si trasferì poi in Via Roma 11. Al n. 41 vi era un negozio d'articoli di passamaneria della "Pasini Artemia"; al 43 il calzolaio Colombini Ermogene (1857-1928), coi figli Ernesto(1912-1979) e Dr. Oreste; al 45 il negozio di tessuti di "Landino Fadani" poi la latteria di Panizza Laura (1909-1973;Levrina), dove a quei tempi si andava a comprare il latte sfuso portando il contenitore da casa (al brunzèn). Al primo piano, con altri, vi abitò l'elettricista Marin, coi figli Angelo, Bruno e Paola. Nell'angolo con via Roma sorgeva una rigogliosa pianta di glicine che faceva da arco sulla stessa strada; sparì nel dopoguerra.  Dopo la ricostruzione il negozio al n. 39 fu acquistato da Morelli Rino che vi gestì con la moglie un'attività di rosticceria-polleria; poi fu occupato da  una rivendita di piante e fiori, ora da un'Agenzia immobiliare.  Il negozio al 41 fu occupato da Toscani Primo con la rivendita di sali e tabacchi, trasferitosi da piazza Garibaldi,  è gestito da Canali Valeria.  Il 43 è l'entrata per le abitazioni.  Il negozio al 45 fu acquistato dal Dr. Primo Pasini (Mimmo, colla moglie sig.ra Rosilde e il figlio Dr. Giacomo) che vi trasferì la farmacia che in precedenza il padre Dr. Francesco gestì in Via Garibaldi 71.  Il Dr. Giacomo è stato per alcuni anni Sindaco di San Secondo e la nonna, Selene Ferrari era sorella di Giacomo Ferrari Ministro dei trasporti nel 1947­Senatore nel 1948 e 1963, Sindaco di Parma per tre mandati: Nella famiglia Pasini vi fu anche una suora e un altro figlio farmacista (Dr. Ottavio). In Via Roma, negli anni 30/40, vi era la bottega da barbiere di Sgariboldi: ricordiamo i figli Silvio e Michele.

Colombini Ernesto

Leo Pezzarossa

Laura Panizza

Dott.Primo Pasini

Pezzarossa Ferdinando

 

Grishott Maurizio

 Piazza Garibaldi 11, Via Garibaldi 36, Via Repubblica 2 - L'edificio, anteguerra, appartenne alla famiglia Grisotti Giacomo e Valentino (Grischott, era d'origine svizzera), che gestiva il negozio all'insegna di "Drogheria e Liquoreria Maurizio Grisotti". In effetti, oltre alla drogheria, nel locale vi era "il banco d'assaggio" per la vendita di liquori. Durante la guerra l'attività fu rilevata da Varacca Palmira, poi dal fratello  Mariano con la moglie Galli Rina e i figli Adriana, Renato e Romana, successivamente da Palmia Ottavio e dopo la ristrutturazione dalla famiglia  Pattini/Pezzali. Dopo altri passaggi, ora vi è 1a"Gelateria Garibaldi". Al primo piano (con l'entrata in Via Garibaldi) vi era lo studio del dentista Faccini di Noceto. Negli anni '50 iniziò l'attività di commercio tessuti  Maria Varacca Tencati che si trasformò poi nell'attuale "Tencati Giacomo & C. Snc commercio tessuti e biancheria". Vi abitarono anche: la famiglia del commerciante di tessuti Ugo Raffaini, che divenne poi la "Raffaini & C. Snc" di Via Matteotti; la famiglia Lorenzo Dondi coi figli Bruno, Blandina, Enrico e la famiglia Schianchi Nando.

Durante la guerra vi soggiornarono per alcuni mesi due famiglie tedesche di religione ebraica. Una di loro (Schelfrendin) aveva un figlio di circa 12 anni che fece amicizia coi ragazzi sansecondini. Una notte le due famiglie sparirono; dissero che le SS tedesche le avevano deportate in Germania.  In Via Garibaldi 36, negli anni '20/'30, vi era un negozio di vendita carni ovine ed equine condotto da Gaibazzi Bruno (Stagiòn). Successivamente vi aprì una rivendita di frutta e verdura la famiglia Gualazzini Angelo (Bangòn)/Mazzieri Pierina colla figlia Linda che  continuò l'attività di ortolana sino agli anni '80, quando subentrò Cerri Carlo sino al 2000 circa. Ora vi è la "Libreria Attias". Negli anni '60 l'edificio, fu completamente ricostruito dall'impresa edile Mangora Faliero e trasformato in un condominio.

In Via Repubblica, negli anni '60, vi aprì un negozio di cancelleria e giocattoli Pastori Marisa. Ora vi è la "Pizzeria Mickey Mouse".

 

demolizione del palazzo Grisotti