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Le case di San Secondo

Via Garibaldi

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolo desunte da: "Quaderni sansecondini"

 

Via Garibaldi 75/81, Via 25 Aprile 2

Da una pubblicazione del capomastro Zardi Licinio risulta che all'inizio dell'800, l'edificio fu sede di una scuola per le Zitelle della Borgata ove s'impartivano lezioni di lavoro-religione-istruzione.

Il fabbricato, anteguerra, appartenne a Concari Giulietta, poi alle figlie maestra Zardi Dina e Anita Zardi. Anita e la madre Giulietta furono levatrici comunali. Dagli anni '20 il locale al n.79 fu occupato  dal negozio di calzature di  Bodini Giacomo(1874-1936) e Mangora Rosa(1873-1960), condotto poi dal figlio Orazio (Pau!).  Ricordiamo gli altri componenti la famiglia: Aroldo(1911-1977) (Larèn) con il sevizio di autopubblica e carro funebre, Ennio(1903-1965), Giovanni(1898-1968) (Ciarciano), Bluetta(1904-1994) in Battistini, Giuseppina (Nana) in Del Grosso, Emilia(1909-1987) in  Piazza, Elena (Lina). Negli anni 70 il negozio fu poi occupato per alcuni anni dalla "Casa della Plastica" di Calunga Ilario. All'interno del n.77 vi era l'ambulatorio medico del Dr. Alfieri, poi del Dr.Vittorio Rodelli (1914-1958) e, infine il Consultorio Pedriatico dell'ONMI con Orzi Maria Bodini e la Dr.sa Lina Campanini; proseguì poi presso l'Asilo Infantile. Il negozio al n.75 fu occupato per alcuni anni dal fruttivendolo Dallaturca Edoardo (Fis'ciòn) poi da un orologiaio e quindi da un fotografo.   

In via 25 Aprile esercitò l'attività di falegnameria Maestri Giuseppe (Al Suièn) esperto nella fabbricazione di botti e tini per il vino, trasferitosi poi in via Roma. Al primo piano vi abitò la maestra Gabbi Lucia (Lucetta) con la sorella Luigina e il figlio Dr. Carlo, la famiglia di Bergamaschi Zoro col figlio Lino e la rammendatrice Gaibazzi Olga (L'U/ghèn).  Alla morte della sig.ra Dina Zardi (anni 70), l'edificio fu venduto dagli eredi all'Impresa Pezzarossa Florindo, che lo ristrutturò . Nel 1976 i locali al piano terra furono  acquistati dalla Cassa di Risparmio di Parma che, vi trasferì la filiale diretta per 10 anni da Armando Piazza e in via 25 Aprile l'esattoria diretta da Romana Strozzi. Al primo piano di via 25 Aprile vi abitò sino alla sua prematura morte, il  Dr.Aldo Laguardia. All'inizio degli anni '80 gli uffici di via 25 Aprile furono poi ceduti alla CNA.

Giulietta Concari

Maestra Dina Zardi

Anita Zardi

Dott. Aldo Laguardia

Dott.Vitorio Rodelli

 

Via Garibaldi 74, 76, Via 4 Novembre 1

Il fabbricato, che in origine costituiva una unica unità immobiliare col successivo palazzo Casalini, all'inizio del secolo XX appartenne alla famiglia dei Notai Bandini. Fu poi ceduto ai fratelli Ermanno e Giovanni Gandini che, nell'unico negozio, vi gestirono un commercio di ferramenta e di legnami, condotto poi dalla ditta "Calderoni Giovanni e figli" (Nestore e Nando), quindi dalla "Pattini Franco e C. ", ora in Via Battisti.  Fu abitato e utilizzato anche dalla famiglia Bodini che gestiva una piccola fabbrica di calzature. Negli anni '80 il fabbricato subì una completa ristrutturazione lasciando inalterati i portici e creando tre distinti negozi. Il n. 74 è occupato dai fratelli Longari che continuano l'attività di barbieri. Il negozio successivo fu occupato dal fotografo Gepri Paolo, il 76 dalla rivendita di carne equina.

In Via 4 Novembre, al primo piano, fu aperto uno  studio  di commercialista.

"Saluti da San Secondo" pago 64

Nestore Calderoni

Nando Calderoni

 

Via Garibaldi 78, 80, 82

Il negozio al n.80, anteguerra, fu sede della "Merceria Fadani" successivamente della "Cappelleria Castaldini", aperta solo i giorni di mercato.

Al n.82 vi era il "Caffè dello Sport" gestito dalla Famiglia Vescovi Pietro con i figli Gina e Bruno. Il locale era di dimensioni ridotte, ma vi era anche la sala da bigliardo. Coll'avvento della SISAL fu l'unico locale del paese dove si potesse giocare al Totocalcio. Davanti all'82 non vi sono i portici ma c' era una bella pianta di glicine che formava un arco sopra la via.

Negli anni '70 l'edificio fu acquistato e poi ristrutturato da Casalini Carlo e Carla che unirono i due negozi formando un'unica sala; la gestione del bar passò alla famiglia Del Prete Antonio - Bacchiocchi Anita, successivamente, alla attuale Famiglia Pellegrini con la denominazione di "Caffè Gianliv". Qualche bontempone asseriva scherzando, raffrontando i cognomi dei gestori colla gerarchia ecclesiastica ''AI Cafè al va sempar po in ribass, prema gheren i Vescuv, po' di Pret, adesa ghen di Pelegren"

Al n.78 abitò il falegname Gualazzini Enrico (Richèn), ultimo superstite della Banda di San Secondo del dopoguerra.

"Saluti da San Secondo 1/ pagg. 64 e 177

 

Via Garibaldi 83,85,87

Fabbricato che risulta fosse sempre stato di proprietà della famiglia dei Notai Bandini Dott. Luigi, Vincenzo ed Enrico e loro residenza sino agli anni '50, allorché trasferirono l'ufficio a Parma, frequentando San Secondo solamente nei giorni di mercato.

Ai n. 85, 87 negli anni '20 vi era una pasticceria gestita da Delbono (Burtlèn). Successivamente vi fu un negozio di tessuti gestito inizialmente dai F.lli Bertoluzzi (che negli anni '30 si trasferirono a Parma), poi dai F.lli Pescaroli e, sino al 2004, da Bocchia Procopio (1917-2005) e Oliviero.

Attualmente l'edificio, venduto all'Impresa Edile Testi Sergio & F.lli, è stato accuratamente ristrutturato e i locali al pianterreno sono occupati dal negozio di calzature di Gaboardi Danilo.

Il Dott. Enrico Bandini (1911-2003) è stato l'iniziatore della tradizionale "Fiera della Spalla e della Fortanina" di San Secondo e principale promotore e Presidente per diversi anni della "Autostrada della Cisa". Per queste sue iniziative ha avuto un riconoscimento dal Comune di San Secondo con la consegna del "Premio San Secondo" e dal Comune di Parma del "Premio Sant'llario".

"Saluti da San Secondo /I pagg. 63, 64, 79, 80,175                                          

 

Bocchia Procopio

particolare soffitto portico

Portico

 

Via Garibaldi 84,86

L'edificio, all'inizio dell'800, fu abitato dalla Famiglia del Direttore della "Banda Nazionale" del paese Bocchia Demetrio (Alpi) (1851-1893) coi figli Mario (1884-1952 Marino, oboista, fece parte dell'Orchestra della Scala come corno inglese e insegnò al Conservatorio di Parma), Oliviero (Ièn) e Dante (1888-1959-Dantèn) che vi gestì una privativa e la vendita di giornali, con la moglie Allegri Gemma(1888-1979) e i figli Maddalena (Nena), Dr. Adelfo(1915-2005) e Procopio(1917-2005).

Nel dopoguerra, la rivendita di giornali passò a Costa Guido(1890-1961) nel chiosco di Piazza Corridoni e il negozio fu adibito al commercio di tessuti e confezioni gestito da Procopio Bocchia. Negli anni '50, Procopio, con la moglie Paini Iris e il figlio Oliviero, trasferì il proprio commercio al n. 85 della stessa via, mentre in questi locali aprì un negozio di calzature Bruno Copercini, poi di generi alimentari Concari Nerino(1920-2005). Negli anni '70 i coniugi Zanni Amleto e Tonna Rina ripresero l'attività di vendita tabacchi, cartoleria con il gioco del lotto. L'edificio è sempre stato mancante di portico ed era adornato da una rigogliosa pianta di glicine.  "Saluti da S. Secondo" pagg. 44, 66, 177  - "Enciclopedia di Parma" edizione FMR pago 145

 

Concari Nerino

Bocchia Adelfo

Allegri Gemma

Bocchia Dante

 

Via Garibaldi 89, 91

 

Anteguerra, l'edificio apparteneva alla Famiglia Gambara Ercole (1886-1971) che vi risiedeva e il negozio era occupato dalla Filiale della Cassa di Risparmio di Parma diretta dallo stesso proprietario dei locali, poi da Ziliotti Roberto.

Il sig. Gambara era il padre dell'Ing. Anselmo(1924-2006), socio fondatore della locale sezione AVIS. L'edificio fu poi acquistato da Baisi Albino(1911-1996), che vi gestì per alcuni anni una privativa aiutato dalla moglie Dall'Olio Gilla(1908-1997).

Gambara Ercole

Gambara Ing.Anselmo

Albino Baisi

Gilla Dall'Olio