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Le case di San Secondo

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte da: "Quaderni sansecondini"

Via Giulio Oddi (ex Via Umberto I)

 

n.9

Negli Anni '30 vi era lo studio e l'abitazione del medico condotto Dr. Toscani

Fu poi abitato dalla famiglia del Dott. Tullio Giavarini, esperto chimico che negli anni '40 faond˛ a San Quirico una piccola fabbrica di sapone, poi a Fidenza lavor˛ in un'industria di antidetonanti (la fabricÓ dl'otano). Durante la guerra fu usato come mensa scolastica, pass˛ di proprietÓ a Dodi Oreste e abitato dalla figlia Giuseppina in Ronda. Negli anni '80 pass˛ ad altro proprietario.

dott.Tullio Giavarini

Dodi Oreste

 

Palas Delgrosso                                                                                                                         

n.11

Edificio che anteguerra fu abitato dalla famiglia Amadei (i Bardan), dalla Mingota e da Dasdot, poi dalla famiglia del commerciante d'olio, Gambretti Dante e Delgrosso Velia con i figli Romea e Maurizio.

Pass˛ poi a Bandini Mario, che in via Galvani aveva una liquoreria ed infine ad altro proprietario.

Mario Bandini

 

n.13

Edificio negli anni '40  vi abitarono il mediatore Dondi Attilio coi figli Ermete, Francesco e Rosetta e la famiglia Frigeri Fernando, il cui zio Gino, gesti una fabbrica di cestini di vimini in una stanza della rocca.

 

n.15.17

Edificio costruito negli anni '20/'30 per ospitarvi le scuole elementari. Causa  errori nella costruzione non fu mai terminato; present˛ subito crepe e non fu mai intonacato.

Vi insegnarono i maestri: Arata, Casadei, Don Beghini, Vercesi, Azzali, Farolfi, Tragni, Alinovi, Gatti Aldo, Bandini Maria, Capra Luisa, Corbellini, Magni. Lavorarono i bidelli: Oddi Giuseppe (Pep˛n), Fietta Vincenzo (Cencio, 1898-1940) con la moglie Mangora Antonina (la T˛gna,1899-1991) e  Papani Otello.

La scuola fu utilizzata fino al 1942, quando fu costruita l'attuale in piazza Bernini. Divenne sede provvisoria della Scuola d'avviamento agrario. Dopo la guerra fu utilizzato come abitazione dalle famiglie: Gaibazzi Giuseppe (Piscina)- Vighi Maria, Pelagatti Enrico (richŔn), Bonati Angelo (Angilon), dalle sorelle Eva Rosa, Carmen, Lina. Da Gaibazzi Olga (l'Ulghen) ed altri.

 

Fietta Vincenzo

Mangora Antonina

Papani Otello

 

n.8

Edificio che fino agli anni '50 faceva parte della proprietÓ Scaramuzza/Mattei. Fu ristrutturato da Mangora Francesco.

 

 

n.10

 

L'edificio appartenne al veterinario Zanni Dr. Lucio  che negli anni '20 gestiva anche il carro funebre. Fu abitato dalla famiglia del calzolaio Longari Luigi (1873-1958,Gigen d'la Vcena, esponente della banda musicale del paese negli anni '10-'20) e dai figli Antonio(1906-1970) e Teresa(1912-1995). Dalla famiglia del maestro Tragni poi dalla famiglia di Dallaturca Evaristo(1911-1987) - Bettati Ada. Fu poi acquistato dal campanaro Squarcia Giovanni (1897-1971,Nino al campaner) - Cavalli Ildegarda(1904-1980).  Passato successivamente  di proprietÓ, fu ristrutturato.

Longari Luigi

Longari_Antonio

Longari Teresa

Squarcia Giovanni

Cavalli Ildegarda

 

n.12-14-16

Edificio che fino agli anni '50, fu abitato dalla famiglia Spotti, Menotti(Manno) Nino, Luigi, Achille e due sorelle) con l'attivitÓ di segheria e commercio legnami. Successivamente vi abit˛ la guardia comunale Pezzoni Ivo coi figli Piero, Anna Maria (TÓtÓ) e Armando. Dalla famiglia Ronchini coi figli Arnaldo, Ines, Marcella, Ester.

 

 

n.18

Edificio che fino agli anni '40, fu adibito a sede della "Scuola d'avviamento professionale a carattere agrario". nel dopoguerra fu utilizzato da tale Boch come piccola fabbrica di cestini di vimini, continuata poi da Rigamonti Camillo e quindi da Mazzolini Riccardo. Nel '70 fu ceduto a ad altro proprietario.

 

 

n.20

Fino agli anni '60, abitato dalla famiglia Pattini Alessio (1887-1960,Lesio) coi figli Francesco(1918-1989), Giovanni (1912-2004,Primen), Anna, Alberta, Gina.

Pass˛ quindi ai calzolai Ferri Paride, Edo e Athos che lo utilizzarono come abitazione e laboratorio.

Pattini Alessio

Pattini Francesco

Pattini Giovanni

Pattini Alberta