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BARONI

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Presente in  Lombardia ed Emilia, derivato dal personale germanico Baro, (bara- uomo libero- valoroso) e affermatosi in Italia dall'VIII al IX sec. Solo più tardi si afferma il titolo nobiliare Barone che ha contribuito scarsamente sul cognome italiano. Baronis è attestato già nel XII sec. a S.Secondo. Nell'estimo del sale del 1415 è presente a Mulazzano nella forma Baronus, a Vicopo  come de Baronibus. Figura nei registri del battistero di Parma a partire dal 1459.

In un documento della prima metà del XV sec. compare Rolandus Baronus di Zibello, nel 1460 è citato un certo Giacomino Baronis di Zibello. Nell'estimo del 1461 il cognome compare a Paullo di Parma, S.Donato, S.Bartolomeo di strada rotta, Moragnano, Castrignano, Cozzano, Pugnetolo, Tizzanoe Vicofertile. Nel 1515 compaiono in un elenco cinque cittadini con questo cognome a Zibello: Pietro, Giacomo, Nicola, Cristoforo (console e deputato di Ardola dei Baroni) e Bartolomeo. Nel 1528  Uberto Pallavicino affida il castello di Zibello a due capitani tra cui vi era Daniele Baroni. Nel 1526 sono citati fra gli elettori: Giacomino, Giovani Maria e Pietro Baroni.

(Roberta Roberti - Guida alle origini dei cognomi parmigiani - ed. PPS 1998)

 

Archivio Parrocchiale di S.Secondo 

Presente nei registri dei battesimi dal 1567.

 

1770, 12 giugno, verbale confraternita "Riscatto degli schiavi":  Giovanni Baroni, confratello.